Coffee Fashion Blog

Moda, stile e fashion marketing

Perché le aziende di moda hanno un problema di marketing e non di stile.

Faccio la stilista da una vita, ho lavorato per case di moda grandi e piccole, famose e non, ma  uno dei principali problemi che ho sempre riscontrato ovunque lavorassi è quell’indecisione costante e continua di prendere decisioni su cosa inserire in collezione. Chi lavora nella moda sa di cosa parlo, è quella folle frenesia che fa sì che si continui a fare e disfare fino all’attimo prima di lanciare il campionario, è quella ricerca compulsiva del “pezzo giusto” da inserire in collezione per quella stagione, quel pezzo che sicuramente i concorrenti hanno individuato e voi ancora no, per questo bisogna fare e disfare fino all’ultimo.

E’ qualcosa che suona più o meno così:

“Inseriamo le righe, le ha fatte tizio e anche caio le ha presentate in collezione. Ok inseriamo le righe.

Un momento, è passato il rappresentante Y e mi ha detto che l’azienda pippo le righe non le ha messe in collezione…..vuol dire che non le comprerà nessuno se pippo non le ha fatte, dobbiamo toglierle anche noi. Ok le togliamo.

Mettiamo il corallo in collezione. Sì, il corallo è la scelta giusta. Ok, mettiamo il corallo.

Un momento, la mia amica XZ, che è introdotta nell’ambiente e che è appena tornata da un viaggio a Londra, ha detto che nelle vetrine c’è solo il verde. Togliamo il corallo e mettiamo il verde…..

…il verde però…alle ragazze dell’amministrazione non piace molto. Dovremmo scoprire se l’azienda pippo ha messo il verde in collezione, allora saremmo tranquilli ”

……….questa non è fantasia, è la realtà quotidiana di ogni studio stile che io abbia mai visto in vita mia! E’ la follia del “cava e metti” fino all’ultimo attimo. Chiunque lavori in un’azienda di moda conosce questo meccanismo, se lavorate in un’azienda dove questo non accade alzate la mano e fatevi conoscere, devo studiarvi come caso unico ed eccezionale!

Il problema è che questo modo di lavorare, oltre ad essere folle perché fa sprecare tempo, energia e denaro, è anche incredibilmente sbagliato a livello di marketing e, sebbene gli imprenditori lo applichino nella speranza di “non perdere il treno” della tendenza di stagione, non si rendono conto che stanno invece perdendo il treno della loro identità, se mai ne avessero avuta una.

State ben attenti, perché ciò di cui parlo in questo articolo è qualcosa che nessuno ha mai affrontato, forse pensando che fosse normalità lavorare in quel modo, ma io sono qui a dirvi che non solo non lo è, ma non è nemmeno un problema di stile ( molte aziende cercano di risolvere il problema cambiando stilista, alle volte anche parecchie volte l’anno, senza accorgersi che questo peggiora solo la situazione), è un problema di marketing!

In realtà non è solo un problema di marketing, ma anche di branding e soprattutto di mentalità aziendale.

In molti, quando dico che faccio la stilista, sgranano gli occhi stupefatti dicendo: wow! Ma chissà che bel lavoro e come sarà creativo! Creativo un corno!

In realtà, i non addetti ai lavori non sanno che spesso purtroppo, anche se non per scelta dello stilista, il lavoro si riduce nel guardare cosa fanno gli altri e ad adattarlo per l’azienda per cui si lavora in quel momento. Ora, questo nel marketing significa essere un follower, cioè qualcuno che segue gli altri anziché creare una propria identità e, molto semplicemente, è la ragione per cui la maggior parte delle aziende di moda non riescono ad avere i risultati sperati. Siete solo dei cloni di pippo e caio, mentre pippo e caio ringraziano perché date ai loro marchi ancora più lustro e forza!

Devo dire che la maggior parte degli stilisti, non solo non è in grado di illustrare all’imprenditore che questo è il problema, ma spesso e volentieri non è nemmeno cosciente del problema, seppur lamentandosene continuamente.  Del canto suo l’imprenditore, seppur lamentandosi per la perdita di tempo, denaro ed energia che il suo metodo di lavoro provoca, non valuta lontanamente che possa esserci alternativa e spesso non mette in discussione nulla di ciò che fa.

Detto questo, il mio metodo di lavoro è tutta un’altra storia!

In primo luogo non  mi piace perdere tempo, soldi ed energia per un risultato che so già dal principio che non sarà soddisfacente perché generato dal “copiare ed adattare gli altri”, quindi parto da un presupposto completamente diverso.

In secondo luogo, se l’imprenditore è di quelli “so tutto io” e cambia stilista ogni tre mesi, allora non prendo nemmeno in considerazione l’azienda. Non fate per me.

In terzo luogo, il mio metodo di lavoro come stilista, associato ad una metodologia di marketing che, all’interno delle aziende di moda è pressochè fantascienza, crea una sinergia tale per cui, non si perde tempo, si hanno le idee chiare, si risparmia denaro e si rafforza enormemente l’immagine dell’azienda.

Ora: conoscete qualcun altro che sa far questo? Neanch’io. E mi ci è voluto un bel po’ per mettere a punto un metodo che  mette assieme tutte queste cosette, ma devo dire che funziona!

Ora la scelta sta a te, vuoi restare come sei, perdendo tempo, energia, denaro e credibilità con il tuo attuale metodo di lavoro, o vuoi passare a far parte delle aziende che si rendono conto che i tempi sono cambiati e che è ora di evolversi?

……..continua a seguirmi!


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