Coffee Fashion Blog

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Come in Texas al Voghera Country Festival

Come ogni anno il Voghera Country Festival è un tuffo nell’America del Texas, ci si dimentica di essere in provincia di Pavia e sogniamo di essere nelle praterie americane, quello vere, quelle originali. E’ un tuffo nella tradizione, nel sapore della musica , nell’ America più patriottica. L’America che amiamo noi non è quella di New York o delle nuove tecnologie, quella che amiamo noi è quella dei cavalli, di Nashville, della line dance, al ritmo dei violini delle ballate country. Il Voghera country festival non ha nulla da invidiare all’America del Texas. Quest’anno sono stata spesso in dubbio se andare o no, ma non mi pento affatto di aver vissuto nuovamente una giornata dal sapore Texano, perché quando si entra nell’arena del Guest Ranch tutto il resto del mondo ne rimane fuori, io vengo letteralmente sopraffatta dalla magia di questi luoghi e dalla gente che li anima; quando vedo migliaia di cappelli che di muovono all’unisono, quando vedo stivali dappertutto , quando la musica riempie il cuore e le orecchie…beh io dimentico tutto e ricordo solo quanto amo questo mondo parallelo! La moda nel country, non è cosa per cuori teneri, la moda qui impone tamarraggine, spergiudicatezza e carattere! La moda, nel country è per chi vuole far davvero vedere che c’è, che è sintonizzato con questo mondo e  non è roba per timidi. A  me piace per questo, niente mode passeggere ma solo stile Americano come il buon senso vuole che sia! Ancora una volta è difficile spiegare la magia di questo mondo se non se ne fa parte, perché quando ti rapisce non ti lascia più e ti ingloba in tanti eventi e manifestazioni a cui poi, ogni anno, è impossibile mancare, perché ognuna ha la sua particolarità, ognuna ti fa sorridere e sognare in modo diverso, come il Voghera Country Festival, che ogni anno ci riunisce tutti sudati e con la pressione ai minimi storici a sorbirci un caldo infernale che rimane impresso nella memoria e nelle cellule per secoli a venire (…ma quest’anno abbiamo avuto un po’ di clemenza  :-)), a fare gare di ballo in gruppi sempre più numerosi, sempre più catalanizzati e sempre più carichi, a fare gli stage con i coreografi importanti, quelli fighi, a vedere il concerto dell’artista dell’anno, perché qui da noi di cantanti Country non ne passano tanti e non ci perdiamo certo l’occasione! E poi gli sguardi, gli abbracci, gli “ Eh ma ci sei anche tu! Che bello!”, i sorrisi, le minigonne storiche ( che abbondano in questa stagione) e i gavettoni ( che ci piacerebbero tanto; magari l’anno prossimo porto il super liquidator….!!) ,i “Hei ma che ballo ci ballano su questa canzone??”, i “ I catalani sono tutti uguali…”,i “ io voglio ballare i tusteppe”…. …ma davvero non vi è ancora venuta voglia di provare un po’ di country??? …Siete dei pazzi! Io lo dico sempre….


Pitti Uomo 84

Il solleone splende alto e rovente su Firenze, culla del rinascimento, mentre all’ombra del Brunelleschi la città si anima per l’84esima edizione del Pitti Uomo. Sono in smania, lo ammetto, perché è molto che non partecipo, e ho voglia di buttarmi di nuovo a capofitto in questo mondo di matti. Il Pitti è, per antonomasia, una delle rassegne dove ci sono più vip, si sfoggiano più look, si gozzoviglia in ogni dove, e per questo è una delle occasioni che amo di più! Certo, si va per lavorare, vedere le novità, l’abbigliamento, gli accessori, ma soprattutto si va a Pitti per ritrovarsi, per fare PR, per mettersi in mostra, per guardarsi attorno e studiare i look più bizzarri, per chiaccherare, per fare aperitivi in ogni angolo della città, per partecipare alle feste. Si va a Pitti per la dolce vita che avvolge Firenze nei giorni della sua durata. E Firenze non ci delude mai. I fiorentini sono popolo dall’animo caldo e festaiolo, partecipano alle feste più lussuose e contese della stagione, come se fosse la più grande delle banalità, cenano sull’Arno in ristoranti da capogiro, vanno alle feste ai club dei canottieri…..tutto come se nulla fosse, come se fosse sempre tempo di Pitti. Per noi che invece andiamo a Pitti due volte l’anno, oppure quattro se ci piace anche il Pitti Filati, e siamo del settore, questo è un ambiente magico, un concentrato di lusso, tendenza e feste, una spremuta di arte, moda, passione e stupore. Amo stupirmi davanti agli allestimenti più particolari, belli o brutti che siano, amo ridere tra me e me per le persone agghindate come se fossero al circo, amo il lusso e la classe dei padiglioni dedicati ai marchi classici e lussuosi, amo gli angoli allestiti come se fossimo ad una mostra d’arte, amo la musica a palla negli stand underground, amo la forza che mettono i marchi nell’intento di stupire e catturare l’attenzione, amo le loro creazioni mostrate con orgoglio dopo una stagione di duro, durissimo, lavoro, di fai, disfa, cambia, speriamo, vedremo…. Amo tutto questo perché ne faccio parte da una vita e nonostante tutto non smette di affascinarmi questo mondo fatto di illusione, apparenza, voglia di essere ciò che non si è, voglia di trasmettere messaggi che a volte non sono i nostri ma che il pubblico vuole; amo la creatività che esplode all’improvviso quando si aprono le porte del Pitti e tutti cercano l’idea nuova, il colore nuovo, la nuova moda. Mi fa sorridere tutto questo, perché allo stesso tempo è la vita e la morte di questo settore che va all’impazzata dietro chimere irraggiungibili. Lo amo ancora di più questo mondo, ora che lo vivo con i miei tempi e ritmi e posso sorridere di tutte le sue pazzie. Poi ci sono i  punti fermi dell’ 84esima edizione: il pantalone alla caviglia, e se non lo è lo arrotoliamo, il mocassino senza calze…..,la scarpa Nike in colore fluo, i colori sgargianti nei toni sorbetto anche per lui ( corallo, verde menta, lime,…). Ora, voi sapete come la penso su certe cosette, vederli vestiti così negli stand, in passerella o sulle riviste è anche piacevole, ma vederli in giro per strada fa venire molti dubbi sulle loro preferenze sessuali e, se siete etero, forse non vorrete far venire certi dubbi alle donzelle…quindi vedete voi se arrotolarvi o no il pantalone alla caviglia, ma, se non siete su uno yacht e Saint Tropez, dove il mocassino è lecito e la braga arrotolata pure, allora io non lo farei! Dulcis in fundo ho passato tre ore favolose, rapita da una fiorentina DOC che mi ha fatto assaporare le sue idee, le sue creazioni e poi mi ha portato oltr’Arno nella tana dei fiorentini veraci, dove ad ogni angolo c’è un locale che apre alle sei di sera e chiude alle sei di mattina e ti rapisce in un mondo parallelo per poi spostarsi nelle feste esclusive, ed è parso anche a me di essere ad una di quelle feste, anche se per poco, invitata alla cena organizzata sul lung’Arno dalla famiglia Cavalli, e poi al giardino di Boboli apparecchiato intorno alla fontana al party con dress code di Luisa….non sembra anche a voi di esser lì? Non sentite la magica aria della città del Brunelleschi e le sue note di festa? Se non le sentite, andate a Pitti, la prossima stagione, ed entrate negli stand, girate nella città ed entrate nei negozi….la sentirete….e so che ne sarete rapiti!


Fashion Camp 2013….com’è andato??

Ecco il reportage del Fashion Camp che si è tenuto lo scorso week end a Milano. E’ stato molto carino, ve lo devo dire, ma vi devo dire anche che mi aspettavo molto di più da questa iniziativa che vedeva protagonisti due nomi di rilevo come Grazia.it e Yves Saint Laurent. Artisti emergenti, nuovi designer, piattaforme per restare in contatto, workshop,…. certo, detta così sembra entusiasmante, ma qualcosa mi ha un po’ lasciata delusa, come se mancasse qualcosa; lo spazio  era immenso, e senza dubbio potevano trovare spazio molte iniziative in più che non una semplice esposizione dei marchi presenti. I convegni erano per lo più descrizione dei progetti presenti  nello spazio espositivo, quindi una semplice opportunità per pubblicizzarli e renderli noti….ma il valore aggiunto dov’era? Non c’erano reali nuove informazioni o opportunità per chi veniva a visitare, solo una, certo piacevole, vetrina di nuovi artisti e progetti. Ecco, peccato non aver potuto partecipare al workshop con Yves Saint Laurent sul trucco, quello mi sarebbe certamente piaciuto! Che ci volete fare ragazze? Io non riesco a non dire ciò che penso e credo che, dato le importanti partership dell’evento, si potesse fare moooolto di più, e lo dico non da novellina, ma da ex organizzatrice di eventi, quindi a ragion veduta. Ma in fondo questo non è un blog di moda trallallà, dove ci sono tre descrizioni in croce degli abiti e un miliardo di foto in posa, qui si parla di moda in modo professionale, preciso e schietto, niente giri di parole, so che mi seguite per questo. Detto ciò, non sono mancati look alternativi, modelle, trucchi, tacchi e zeppe vertiginosi ( spesso di dubbio gusto) ma che in un contest di moda ci stavano a pennello, quindi lo so che volete vedere le foto….ed eccole qui! Siete state anche voi  al Fashion camp? Sì? No?  Dite  comunque la vostra!


Una giornata al lago con Dalaleo

Andando a trovare Dalaleo a Riva del Garda, (puoi leggere l'articolo cliccando qui) ho colto l'occasione per una giornata sul lago sfoggiando, come unica cosa centrale del look, il bracciale Dalaleo.


Il trading è una nuova moda?

Come è già accaduto lo scorso marzo, anche aprile mi ha vista partecipare ad un bellissimo seminario di formazione perché, come sapete, chi non si forma si ferma. E anche questa volta, vi faccio dare una “ sbirciatina” a ciò che è accaduto durante questo weekend di dolce vita, borsa ( Non borsette! J) , amicizie e aria di primavera nell’eterna Roma. La cornice di questo seminario era a dir poco spettacolare, un magnifico hotel 5 stelle lusso sulla lussuosa via Veneto di Roma, ho davvero sognato di essere una cenerentola per alcuni giorni! Ma voi direte, io non capisco questi seminari che con la moda non c’entrano un fico secco! Ragazze, non è affatto così, e poi lo sapete, il buon senso regna sovrano in questo blog e avere formazione finanziaria al giorno d’oggi, è un lusso dei lussi che in pochi si permettono ( per pigrizia  mentale più che altro) mentre io ci sguazzo in mezzo ,mi ci faccio i fanghi e gli impacchi di bellezza ed è ciò che assolutamente dovreste fare anche voi mentre continuiamo allegramente ad occuparci anche di moda e dolce vita. Perché? Ora ve lo spiego: Partiamo da un presupposto, per essere persone speciali e fenomenali, occorre fare cose speciali e fenomenali e soprattutto, per star sul sicuro, non fare ciò che fanno tutti gli altri. Io amo la moda, amo comprarmi vestiti stupendi e non solo disegnarli, amo le beauty farm, i pomeriggi di chiacchera selvaggia con le amiche, amo avere l’armadio che straripa di scarpe e borse all’ultima moda, amo viaggiare e possibilmente viaggiare comodamente e lussuosamente, ecco perché mi interesso di marketing, di trading, di educazione finanziaria, perché senza questi strumenti è impossibile permettersi lo stile di vita che si desidera! Punto! Amen! Questa è la verità. ( magari non vi piace ma vi giuro: è così!) Ovviamente se siete figli di papà potete permettervi questi lussi senza interessarvi di nulla, ma non è il mio caso e nemmeno quello della maggior parte delle persone. Certo un posto fisso fa star tranquilli, finchè dura, ma essere creatrici del proprio successo è tutta un’altra soddisfazione e sicurezza! Padroneggiare tecniche e conoscenze che vi permettano di cavarvela sempre e comunque….ahhh questa sì che è la libertà! Così io vado, viaggio, partecipo, scopro, leggo, studio…..e vivo la vita che desidero. La maggior parte delle cose che imparo a questi seminari mi entusiasmano all’ennesima potenza esattamente come un paio di scarpe firmate, ne più ne meno! Sono controtendenza lo so…. E mi piace un sacco devo dirvelo J La tendenza non è solo nella moda ma nello stile di vita e uno non esclude affatto l’altro. Quindi com’è andato questo weekend romano all’insegna del trading ( Il trading è l’attività di investire in titoli in borsa) e della dolce vita? Meravigliosamente! Un sole primaverile che qui al nord manca ancora, un albergo a 5 stelle lusso ad accoglierci, passeggiate notturne all’ombra del colosseo e della fontana di trevi, l’aria gioiosa ed irresistibile della capitale e del suo tran tran festoso “alla romana”, vecchi amici ritrovati con cui chiaccherare dei progetti futuri e scambiarsi informazioni su “come fare” e tante nuove informazioni su come investire in borsa e che mi porteranno a guadagnare tanti bei soldini. Beh….questa per me è la dolce vita…voi che ne dite??


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