Coffee Fashion Blog

Moda, stile e fashion marketing

Le regole della moda

La vera storia sull’inutilità del trend

La verità sull'inutilità del trend E’ appena calato il sipario sul Pitti Uomo 85  (edizione a cui quest’anno non ho presenziato) e impazza la settimana della moda uomo e,dopo aver letto alcune recensioni sul tema, mi sorgono spontanee le riflessioni che qui seguono. Partiamo dal principio. Nella fase di ideazione di una collezione è buon uso e costume, prima di accingersi ai disegni, realizzare i tableau di tendenza, in modo da non brancolare nel buio ed avere una linea guida su ciò che ci si accinge a fare. La cosa, detta così, pare anche avere un senso, ma in realtà non ne ha, ed ecco perché. Il tableau di tendenza non dovrebbe essere fatto di stagione in stagione sull’onda dell’entusiasmo della moda del momento, il tableau di tendenza dovrebbe essere fatto nel momento in cui si fonda l’azienda (o si crea il marchio) sulla base di un buon, se non ottimo, marketing condito di un favoloso branding, scelta del target di riferimento e un bel posizionamento. Lo so che sto parlando arabo, ma abbi fede e pian piano capirai di cosa parlo. Il tableau di tendenza non serve ad una cippa se parla di sport chic, di classico moderno, di tendenza rivisitata o qualunque altro accoppiamento di parole fantasioso chic possa venirvi in mente per definire un trend! E pensare che per trovare questo potpourri di paroline accoppiate assieme, in fase di studio di una collezione, ci si sta giorni interi! Ve lo giuro! Ora, cari i miei stilistoni, rilassatevi perché vi svelo un segretone: Il tableau, e soprattutto l’accoppiata vincente degli aggettivi da gay per definirlo, non servono a niente! Niente di niente! Confermo e sottoscrivo! Un po’ mi dispiace anche, perché è la fase più divertente di tutte, la fase trallallà dove cerchi le foto fighe, i pezzettini da appiccicarci sopra, i ricamini, insomma, se sei uno stilista sai di che parlo, è il top della fase creativa. Ecco appunto perché è inutile: perché è creativo, ma soprattutto è creativo senza avere un senso, senza avere la linea guida del branding! Molto divertente quindi, ma inutile. So che quando vai in azienda e presenti il tuo collage delle meraviglie, il titolare impazzisce, ma poverello, nemmeno lui sa che è inutile e sarebbe buona cosa che tu lo mettessi al corrente dei fatti. Ora, cosa c’entrano i tableu di tendenza col Pitti Uomo e le sfilate? Beh, se ti fai un giro su un po’ di siti fashion o se anche solo ti sei visto un servizio flash al Tg5, ciò che emerge sono sempre questi aggettivi accozzati assieme che semplicemente non voglion dir nulla.  I giornalisti descrivono le collezioni, sotto spunto dato dagli stilisti, of course, usando parole tutte in netta contrapposizione l’una con l’altra al solo scopo di non affermare niente e di accontentare tutti. Gli stilisti riferiscono ai giornalisti e i giornalisti a voi, quali sono stati i trip mentali che si sono fatti quest’anno sui trend! Qualche esempio? Eccoli: Il classico che guarda al futuro. Loro credono che:  Abbiamo fatto una bellissima collezione classica, per tutti, per giovani e non, ma moderna, affascinante, se compri qualcosa da noi andrà di moda sempre e sarà un pezzo classico ed intramontabile. Ciò che in realtà è:  Abbiamo fatto una collezione classica, che vuol dire lessa, perché non avevamo idee, anzi le avevamo, ma avevamo anche paura che non ti piacessero e di non venderle, così siamo andati sul sicuro. Collezione lessa, un po’ da zio, ma abbiamo arrotolato i pantaloni alla caviglia e abbiamo messo il mocassino senza calze così forse crederai che siamo moderni ma in verità vogliamo solo fare roba per tutti.   Tradizione rivisitata moderna: Davvero notate differenza rispetto alla descrizione precedente? Beati voi che avete fantasia, in realtà non c’è differenza; parole diverse per descrivere un brand lesso come quello di prima, in genere accompagnato da un sacco di spolverini e di trench lasciati aperti e svolazzanti invece che arrotolare il pantalone e mettere il mocassino. Non cambia nulla. Ah si! Quest’anno i modelli hanno il barbone lungo e incolto. Anatomia di un eclettico globetrotter Loro credono che: Un uomo che ama sentirsi a casa in qualsiasi parte del mondo, ma si muove perfettamente in sincrono con i ritmi della City. Il suo è un guardaroba che mixa capi d’ispirazione motorcycle, workwear o l'abbigliamento tecnico da montagna ai classici del menswear, il tutto declinato all’insegna del multitasking. ( -cit-copiato e incollato da un altro sito, vi avverto) Ciò che in realtà è:  Abbigliamento da vacanza ma anche da città, da montagna, da moto, da lavoro, classico ma moderno, per belli e per brutti, alti e bassi, vecchi e giovani, contadini e banchieri, tutto e niente. Così facendo speriamo di soddisfare tutti e in dò cojo cojo, Qualcuno, in mezzo al minestrone, apprezzerà!   50 sfumature di tailoring  Loro credono che:   Recupero di una sartorialità più strutturata, unito ad una consapevolezza estrema nel combinare gusto classico e cenni di anticonformismo ben dosati (-cit- incollo sempre dallo stesso sito) Ciò che in realtà è: Sto libro ha venduto miliardi, chiamiamola così sta collezione che magari ci va bene! Così gli uomini che si mettono i nostri completi penseranno di essere un po’ depravati come quello del libro e le donne apprezzano! Quindi facciamo la solita collezione chiamandola così e vedrai che figata! Crederanno tutti che siamo avanti!   abbiamo arrotolato i pantaloni alla caviglia e sfoggiato la barba lunga Credo che basti. A parte la forte dose di fantasia (inutile per altro) mi vien solo da dire: ma state bene??? Ma con chi state parlando? Chi è che metterà quei vestiti e perché? Che anima e spirito ha il vostro brand? E non solo per una stagione e poi la prossima cambia tutto, io voglio sapere chi siete e perché mi devo vestire da voi in ogni momento, voglio sapere come mi sentirò quando sarò vestita da capo a piedi dal vostro brand, dai non potete prendermi in giro così, non potete lavorare davvero così! Non siete stufi di rifare tutto da zero ogni santa stagione? Non siete stufi di trovare idee creative come se piovesse ogni santo momento per poi rifare tutto da capo l’attimo dopo? Non siete stufi di lavorare così? Io ero stufa e per questo ho creato un nuovo modo di lavorare, di creare e pensare le collezioni, ho creato un nuovo modo per fare stile e non per inventarsi nomi buffi per i trend o ricerche affannate dell’ultimo colore di tendenza. Io non voglio accontentare tutti, io creo per accontentare una fascia di clienti ben specifica, voglio che il trend sia inequivocabile e perpetuo, questo è il vero segreto della moda del futuro e se tu, come designer o come imprenditore, carpirai questo segreto, potrai prosperare serenamente, accontentando i tuoi clienti e senza sbatterti come un pazzo per creare le collezioni. Non è utopia! E’ realtà. E io la metto in atto. Presto vi svelerò come si riconosce un brand ben strutturato….magari vi tornerà utile in fase di elaborazione della prossima collezione. Stay tuned!


Summer sorbet

  Su su su, un po' di animo e buttatevi sui sorbetti! Vestirsi di colori sorbetto in estate a me fa una gran gola. Rosino, azzurrino, verdino….io me li metterei tutti! Ma non tutti assieme! Il mix è sempre un’operazione rischio, quindi tenete a mente la regola base, non fate un frullato di colori ma mettetene uno per volta. ………………certo che la tentazione in questo caso è forte. Io metterei la t-shirt verde acqua con un pantalone rosa cipria….ma poi non lo faccio. Non lo faccio perché mi mancherebbe solo un fiocco in testa e mi potrebbero scambiare per un uovo di Pasqua. Però mi piacerebbe  :-)  tanto. Tantissimo. Ma ci vuole autocontrollo. Quindi non fatelo nemmeno voi, mettete un pastellino per volta, non solo per scongiurare l’effetto uovo di Pasqua, ma anche per evitare l’effetto bamboletta. I colori sorbetto portano con sé questo grosso rischio, ci fanno sembrare un po’ bamboline anni ’50 e io, che già sembro Rossella O’Hara di mio, non voglio aggravare oltre la situazione. Però metteteveli i colori sorbetto, perché sono bellissimi, danno luce al viso e fanno allegria oltre che estate senza mezze misure. Mettete un pantalone bianco immacolato e abbinate ciò che volete purchè sia color pastello. Gli accessori in colori sgargianti sono splendidi quest’anno e potrete abbinare una borsa o un paio di scarpe colorate a quasi tutto, a patto che il tutto sia in un monocolore. Dovrò regalarvi una guida, uno di questi giorni, ben dettagliata su come e quando abbinare i colori e quali; a proposito, avete già scaricato la guida gratuita “ Le 22 immutabili leggi del buon gusto e del buon senso?” se non lo avete ancora fatto potete scaricarla subito subito cliccando qui, e poi non mancate di raccontarmi cosa ne pensate! Enjoy!


Come si abbinano i colori sgargianti dell’estate

A scanso d’equivoci vi spiegherò come funziona l’abbinamento dei colori, perché le oscenità che vedo in giro mi dicono che c’è assolutamente bisogno di chiarire un po’ di concetti…. Posto che bisognerebbe avere un minimo di cultura in fatto di colori ( almeno sapere quali sono i colori caldi e quelli freddi), cercherò di darvi un vademecum talmente facile che non vi potete sbagliare, a meno di non volerlo, ovvio, e haimè c’è parecchia gente che pensa che conciarsi come arlecchino o come la vedova nera, sia il massimo della vita. Allora, la base è che il colore colorato deve essere uno! Capito?? Uno! E questo non perché più colori non si possano abbinare, ma perché bisognerebbe saperlo fare per evitare effetti nostalgici anni ’80. Quindi dicevamo: colore colorato uno solo! E per colore colorato intendo tutti i toni un po’ vivaci o fuori dal classico. I Colori neutri possono essere classificati come questi: Nero, marrone, beige, bianco, tortora, kaky, grigio  e tutte le loro sfumature del caso. Tenete presente che sto veramente facendo una super selezione ma che semplificherà di molto le cose. Quindi la regola generale è: scegliete un neutro e abbinateci un colore. Punto. Finito. Non lanciatevi in abbinamenti improbabili di rosso, giallo e lilla anche se li avete visti sui giornali, lasciate stare, davvero! Scegliete un colore base che vi aggrada e abbinate un colore. Non avete bisogno di altro. Un pantalone beige abbinato ad una maglietta rossa, arancio, verde acqua o corallo starà sempre bene! Lo stesso dicasi per un pantalone o una gonna neri o marroni. Naturalmente le declinazioni di colore sono infinite e ogni caso andrebbe valutato a sé, ma seguendo la regola generale difficilmente sbaglierete. Qui ne avete un esempio esemplare, ho visto questo abbinamento del color acqua in una boutique davvero spaziale e devo dire che è perfettamente riuscito. Acqua + color cuoio ( si è classificabilissimo tra i neutri) Un abbinamento chic come pochi, sarete perfette! Ma fateci caso, non cambierebbe nulla se, al posto dell’acqua mettessimo il giallo lime o il corallo, anch’essi super in voga questa stagione, sareste comunque perfette e l’abbinamento non sbaglierebbe un colpo. Qui lo potete vedere anche al contrario, beige+ acqua, una meraviglia. Provate ragazze, non vestitevi tutte monocolr o con colori slavatini, che in estate è una tristezza, e non abbondate di mix&match colorati: 1 neutro+ 1 colore. Fatemi sapere com’è andata! Enjoy the color!


Siamo donne, non siamo Rambo: guida al nuovo militare.

Finalmente la pioggia ci dà tregua ed è possibile  sfoggiare  il vestiario primaverile che stava diventando stantio nell'armadio! Ecco gli ultimi acquisti e come li ho abbinati. Particolare attenzione vorrei porre alla giacca militare che letteralmente adoro! Sicuramente un must have di stagione, ma attenzione a come la abbinate! Una premessa va assolutamente fatta: ok, il militare impazza quest’anno ma non dovete sembrare Rambo! Vi vieto assolutamente di mettervi quegli orrendi pantaloni camouflage in felpa, col cavallo alle ginocchia, che vi fanno sembrare pronte per una battuta di caccia! Ancora peggio se li abbinate con i tacchi perché so già che li volete “sdrammatizzare”! Terrore e raccapriccio! ( ...ho visto certe cose in giro di questi tempi!) Ragazze sono orribili e tutto fuorchè femminili, ve li boccio in toto! Il militare è una splendida tendenza di stagione ma mettetela con femminilità e buon gusto. Una camicia in voile trasparente sarà perfetta in stampa camouflage e abbinata ad un pantalone nero e il tacco alto, ma anche la ballerina se volete metterla di giorno. La regola generale è questa: preferite il color kaky in tutte le sue declinazioni, piuttosto che il camouflage vero e proprio che rende giustizia a poche. Se proprio non volete rinunciarvi scegliete tessuti femminili, come il voile o la seta. Evitate assolutamente la felpa che fa ragazzetta appena uscita da scuola e pronta per andare a fare i mourales. Se volete un capo passepartout scegliete senz’altro la giacca in color kaky, potrete abbinarla senza timore con quasi tutto e avrete grinta da vendere, meglio ancora se con dettagli di borchie o strass che impreziosiscano un po’ il tutto, starà benissimo sopra ad un abitino in voile, nero per la sera o corallo o in un colore sgargiante per il giorno. Evitate anche il total kaky  sopra + sotto. Se mettete un pantalone kaky, mettete un sopra neutro o nero e viceversa. Non conciatevi da guardiabosco! Io ho mixato il tutto con un pull color corallo che dà molta energia al look e le paperine color tortora ricoperte di strass in tono ( sembarano quasi borchie)


Elimina tutto ciò che non è adatto a te

Un’ insegnamento fondamentale del marketing è che se vuoi essere tutto, allora non sei nulla. Una filosofia semplice quanto pazzescamente potente. Lo potete riferire a qualunque area della vostra vita e funzionerà sempre. Nonostante sia semplice di solito non lo facciamo e io mi sono resa conto della sua potenza solo nel momento in cui ho creato questo blog ed ho iniziato ad applicarlo alla lettera. Aprite bene le orecchie perché se farete vostro questo insegnamento potrete aprire le porte ad ogni tipo di successo e vi spiego perché e come potete ritrovarvici sia nell’abbigliamento che nella vita. Se volete essere tutto non sarete nulla, e per essere qualcosa di specifico occorre sapere chi si è e cosa si vuole. Se sapete chi siete e dove state andando, allora dovete eliminare tutto quello che non si confà a quest’immagine di voi perché se non fate così vi ritroverete spesso con persone che non vi sono utili per ciò che desiderate nella vita e presto o tardi il nodo verrebbe comunque al pettine. Siamo donne, e spesso abbiamo insito in noi in brutto “vizio” di non voler mai scontentare nessuno finendo così per scontentare spesso noi stesse. Questo non è un buon atteggiamento, perché se non andate per la vostra strada, ma vi fate tirare di qua e di là da chi incontrate o da chi sta  attorno a voi, allora preparatevi ad una vita infelice e di frustrazione. Ora, come si riflette questo nell’abbigliamento direte voi?? Si riflette nello stesso modo in cui questo atteggiamento si riflette in ogni altra area in cui è applicato e cioè male! Se non sapete chi siete, cosa volete comunicare e vi fate “abbindolare” da ciò che vedete nei negozi o da ciò che è all’ultimo grido, allora siete fuori strada perché rischiate di vestirvi in un modo che comunica di voi qualcosa di sbagliato o di cui nemmeno avete coscienza. Sono molte le donne troppo adulte vestite da ragazzine che sperano così di comunicare giovinezza ma sono inconsapevoli di esser ridicole. Solo molte le ragazze che non si truccano o non curano abbastanza l’abbigliamento credendo di sembrare acqua e sapone ma sono inconsapevoli di comunicare sciatteria. Sono molte le donne che usano un abbigliamento anonimo credendo di essere in ordine ma inconsapevoli di passare totalmente per invisibili. Tutti ne conosciamo qualcuna e non ci passa mai per la mente che forse anche noi possiamo cadere in uno di questi errori. Indossare è un’arte. Sapere scegliere è consapevolezza. Consapevolezza di sé, del proprio corpo, del nostro portamento e di cosa ci sta bene. Inutile dirlo, non tutto è per tutte, so che vi piacerebbe ma non è così. Dovete scoprire cosa è più adatto a voi ed eliminare tutto il resto e, se volete un consiglio, fate lo stesso in ogni area della vostra vita. Risparmierete infinite quantità di energia ed infelicità e aprirete finalmente la porta a chi e cosa è come voi eliminando finalmente le scocciature. Non lo credevo possibile nemmeno io, finchè ho provato ad applicare questa immutabile legge del marketing: se vuoi essere tutto, noi sei nulla. Scegli chi vuoi essere ed elimina il resto. Poi scegli il tuo stile ed elimina tutto il resto.   Come si indossa quindi una t-shirt capace di far emergere il nostro stile? Partiamo dal presupposto che le t-shirt sono un accessorio meraviglioso del vostro abbigliamento perché, a seconda di come lo abbinate potrete essere ragazzette, super trendy,super sexy o, ancora, molto formali. Sdrammatizzano un look troppo serioso e ravvivano qualunque pomeriggio di shopping. Non sbaglierete mai indossando una t-shirt perché ormai si adattano meravigliosamente ad ogni occasione se abbinate nel modo giusto. Una t-shirt bianca potete abbinarla così: Per un pomeriggio con le amiche abbinala con un jeans di cotone ecrù, sciarpina in tono, scarpa bassa gioiello ed occhiali da sole. Per un aperitivo veloce mettila con una gonnina jeans e tutti gli accesori in pelle color cuoio e dettagli oro. Per la sera scegli un pantalone leggero dal taglio moderno ed abbinala ad accessori di vernice. Tacco altissimo e giacchina corta in pizzo macramè. Impossibile sbagliare.


Bentornato marinaio

Io adoro da sempre lo stile marina! Quindi potete immaginare come io sia contenta di poter finalmente rimettere t-shirt rigate in bianco e blu! Lo stile marina era un grande assente da...non esagero, almeno 20 anni! Vestivo lo stile bianco e blu quando avevo più o meno 15 anni e all'arrivo della primavera sfoggiavo completi bon ton e un po' finto sportivi che davano molto l'aria da brava bambina. Magliette e maglioncini e pantacollant rigati ( non si chiamavano leggings!), superga bianche oppure ballerine blu, bermuda color navy. Era il mio stile passepartout per tutta l’estate. Sebbene l’abbinamento maglia/leggings rigati impazzi anche per la nuova stagione esattamente come 15 anni fa, io vi sconsiglio però di azzardare questo abbinamento! Come sempre occhio al buon gusto e, se non siete ragazzette giovani, belle e magrissime alle quali tutto è permesso, non vi consiglio di osare la riga su tutti i fronti. Mettete un abito come quello della foto, con una cintura alta in vita, oppure una t-shirt marinara con un jeans capri bianco, scegliete i volumi in base alle vostre forme e tenete sempre presente che la riga orizzontale allarga e non poco. Se siete rotonde scegliete la riga tagliata di sbieco,quest’anno non avrete difficoltà a trovarne, oppure una giacca. Se proprio volete metterla sotto, optate per una gonna morbida, anche di queste ne troverete moltissime nei negozi, e mai un pantalone troppo attillato che non vi rende giustizia. E anche se siamo marinarette, nello stile e nell’animo vagabondo, non dimenticate: keep it country! Marina di jessica-ricco contenente wide sandals


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